Kodak DCS 760
La Kodak DCS 760 è una fotocamera digitale professionale lanciata nel 2001 che rappresenta un passo significativo nell'evoluzione delle fotocamere digitali.
Basata sul corpo della Nikon F5, una delle reflex analogiche più avanzate e robuste dell'epoca, la DCS 760 integrava un sensore CCD APS-H da 6 megapixel, offrendo una risoluzione di 2008 x 3032 pixel. Questa combinazione permetteva di ottenere immagini di alta qualità, con una sensibilità ISO variabile tra 80 e 400, e una velocità di scatto fino a 1,5 fotogrammi al secondo che all’epoca era di tutto rispetto.
Una caratteristica distintiva della DCS 760 era la sua capacità di catturare immagini in formato RAW, consentendo ai fotografi una maggiore flessibilità in fase di post-produzione. Il sistema di archiviazione utilizzava schede PCMCIA, con la possibilità di utilizzare anche CompactFlash tramite adattatori.
La DCS 760 ha rappresentato un punto di riferimento nella fotografia digitale professionale, grazie alla sua qualità d'immagine superiore e alla robustezza del corpo macchina. Sebbene oggi sia considerata obsoleta rispetto agli standard moderni, rimane un pezzo importante nella storia della fotografia digitale.
In questo primo periodo del passaggio dalla pellicola al digitale, alcuni fotogiornalisti che lavoravano con grandi agenzie come Reuters, Associated Press e Getty Images iniziarono a sperimentare con macchine come la DCS 760 per la rapida trasmissione delle immagini digitali.
Nel 2001, la NASA ha scelto la DCS 760 per documentare la missione STS-108 dello Space Shuttle, utilizzandola per catturare immagini della Stazione Spaziale Internazionale e della vita a bordo.
Era molto apprezzata anche in ambienti scientifici e industriali dove la qualità dell’immagine e la possibilità di scattare in RAW erano fondamentali per analisi precise. Molti fotografi tecnici e professionisti di settore l’hanno adottata.
Scheda tecnica
|
Sensore |
CCD da 6 megapixel (3040 × 2008) |
|
Sensibilità ISO |
80–400 |
|
Attacco obiettivi |
Nikon F (compatibilità con obiettivi Nikon manuali e automatici) |
|
Velocità otturatore |
da 30 s a 1/8.000 s |
|
Scatto continuo (burst) |
circa 1,5 fotogrammi al secondo |
|
Profondità colore |
36 bit RGB (12 bit per canale) |
|
Memoria / supporti |
Doppio slot per carte rimovibili, compatibile con schede ATA-PC Card / RAM Card |
|
Alimentazione / batteria |
Batteria rimovibile (Ni-MH originaria) |
|
Peso |
~ 1.860 g (con corpo) |
|
Interfacce |
IEEE 1394 |
|
Schermo LCD |
2,0″ fisso, 921k punti |
|
Campo visivo / fattore di crop |
sensore APS-H → crop factor ~ 1,3× |
Fotografi e progetti con la Kodak DCS 760:
Bettina e Uwe Steinmueller: Questi fotografi hanno utilizzato la DCS 760 per documentare la fauna selvatica a Moss Landing, in California. Le loro immagini, come quelle dei pellicani bruni e delle lontre marine, sono state scattate con un filtro infrarosso installato, utilizzando un obiettivo Nikon AF-S 300mm f/4 e ISO 160. Le foto sono state elaborate con Kodak Photo Desk e Photoshop per migliorare la qualità dell'immagine.
David Kilpatrick: Ha realizzato una galleria di fotografie infrarosse utilizzando la DCS 760. Rimuovendo il filtro IR originale e utilizzando un filtro passante IR Hoya R72, ha catturato immagini in bianco e nero che evidenziano dettagli unici della scena.
Timm Chapman: Ha documentato l'uso della DCS 760 modificata da NASA per le missioni spaziali. Questa fotocamera è stata utilizzata a partire dal 2001, sostituendo la precedente DCS 660, con miglioramenti significativi in termini di ISO, velocità di scatto e qualità dell'immagine.
- Collezione
- Fotocamere digitali
- Marca
-
Kodak
- Modello
- Kodak DCS 760
- Anno di fabbricazione
- 2001
- Made in
- Stati Uniti
- Categoria
- Reflex
- Formato sensore
- Full-frame
- Tipologia di sensore
- CCD
- Stabilizzazione
- No
- Autofocus
- Sì
- Risoluzione
- 6 megapixel
- Peso
- 1760 gr
- Dimensioni
- 194 x 158 x 88 mm
- Donatore
- Carlo Bruschini



