comet II
L’azienda Bencini nasce a Milano, con fondazione risalente intorno al 1937.
Originariamente era denominata ICAF, poi cambiata in CMF (Comet Meccanica Fototecnica) e infine in CMF Bencini.
Prima della Comet II, Bencini produceva altri modelli per pellicola 127 (roll film), tra cui la serie Comet (il modello base), Comet I, Comet S ecc.
Bencini si fece apprezzare per il corpo macchina in alluminio pressofuso, per la qualità dei materiali, per estetica e design tipici dell’Italia del dopoguerra.
La Comet II è stata presentata (o introdotta) verso il 1952-1953 e continuò ad essere prodotta per diversi anni.
Le fonti indicano che fu presente nei listini fino al 1974. Rappresenta uno dei modelli “di punta” di Bencini nel periodo dopoguerra-anni ’50-’60: un buon compromesso tra semplicità, buon materiale, design, usabilità.
Nel corso del tempo, alcune versioni furono dotate di sincronizzazione per flash (“Syncro”) ma mantennero il nome Comet II.
Esistono diverse varianti estetiche della Comet II: differenze nella piastrina superiore (tipo di marchio), nella maschera dell’obiettivo, nella filettatura per filtri o staffe, nella presenza o meno dell’attacco “Syncro” per flash. Alcune versioni (es. “(2d)”) hanno ottica da 55 mm, altre versioni riportano 65 mm.
Design compatto grazie all’ottica montata su un barilotto estraibile: per usare l’obiettivo / far funzionare l’otturatore, bisogna estendere il barilotto con una breve rotazione. Questo meccanismo è caratteristico del modello.
Scheda tecnica
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Periodo di produzione |
fino al 1955, variante “Sincro” introdotta nel 1955 |
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Tipo macchina |
Compatta con ottica retrattile / barilotto estraibile |
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Formato pellicola |
127 roll-film |
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Dimensione negativo |
3 × 4 cm |
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Numero di fotogrammi per rullo |
16 esposizioni per rullo 127 |
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Ottica / lente |
Focale 55 mm nella versione “2d”; nella versione “1” alcuni modelli riportano 65 mm. |
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Apertura massima |
f/11 |
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Otturatore |
Rotativo “shutter rotativo”, con due impostazioni: 1/30 s e posa B (Bulb) |
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Variante sincronizzata (flash) |
Sì, introdotta nella versione “Comet II Sincro” nel 1955, con otturatore a 1/50 s + B. |
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Avanzamento pellicola |
Ruota |
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Attacco flash / sincronizzazione |
Alcune versioni “Syncro” hanno sincronizzazione per lampo; nelle versioni base c’è una staffetta per il lampeggiatore sulla fiancata, ma non sempre sincronizzata. |
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Materiali |
Corpo in metallo pressofuso (lega), ottica fissa integrata, barilotto retrattile, finiture in similpelle per la parte esterna/ rivestimento |
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Altre caratteristiche distintive |
Due finestrelle posteriori rosse per vedere il numero di fotogramma avanzato Filettatura sull’obiettivo per filtri o paraluce in alcune varianti Attacco per cavalletto (tripod) sul fondello in alcune versioni |
Fotografi e progetti con Bencini Comet II:
Non era una fotocamera “professionale” ma ideale per appassionati e per un uso amatoriale avanzato: avere un corpo in metallo, ottica decentemente buona, un design distintivo faceva di lei un oggetto desiderato anche sul mercato italiano dell’epoca.
Oggi è apprezzata come pezzo da collezione, per il design vintage, come elemento decorativo, per chi colleziona fotocamere analogiche, o per chi vuole sperimentare con pellicole tipiche come la 127
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Parte di Bencini Comet II